La Provvidenza provvede. Ovvero: quando mai il mondo va come vogliamo?

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Pubblichiamo la rubrica di Pippo Corigliano contenuta nel numero di Tempi in edicola (vai alla pagina degli abbonamenti)

“La Provvidenza provvede”: è un proverbio medievale di mia invenzione che mi aiuta quando arriva la tentazione di spaventarsi davanti alle follie personali e collettive di cui siamo circondati. Il ruolo dei cristiani non è quello di angosciarsi ma di essere forti della forza di Gesù. Guardiamo al nostro Capo (detto anche Re dei Re). Che vittorie ha avuto? Nessuna, secondo la mentalità mondana; la più grande secondo la visione della fede. Gesù ha vinto la nostra tendenza al male e ha aperto la strada alla felicità dell’Amore. È qui che devo seguirlo.

Il mondo è quello che ho davanti, in cui devo vivere senza fughe d’immaginazione: ah se potessi, ah se avessi fatto… None! come dicono in Ciociaria. No. È “qui” che devo essere un campione dell’amore, della laboriosità, dell’allegria. Una persona vera in cui non c’è inganno. L’impegno sociale è il bene che posso fare a portata di mano. L’amore è la stima per le persone che ho accanto e che tratto con affetto vero.

L’amore è il comandamento nuovo che dà Gesù: perennemente nuovo perché ogni volta è una scoperta. Non possiamo prendere su di noi tutto il male del mondo, altrimenti diventiamo esausti e pessimisti. Gesù mi chiede di fare il bene che ho davanti, di dare un senso alle mie sofferenze e un motivo alla mia allegria. Quando mai il mondo è andato come vorremmo noi? Il Signore fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Io sarò giusto solo se mi appoggio totalmente e fiduciosamente su Gesù. Per il resto la Provvidenza provvede.


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