La prima volta della collezione Merlini al Palazzo Loredan di Venezia

“Dalla figura alla Figurazione nel ‘900 italiano. Emblemi di una collezione”. La mostra, allestita nel veneziano Palazzo Loredan, nasce da un’accurata ricerca qualitativa e da una profonda passione intellettuale, quella di Giuseppe Merlini, collezionista attento e schivo, padre di una delle più interessanti raccolte d’arte moderna italiana

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 Sono circa 300 le opere messe insieme da questo schivo collezionista a partire dall’inizio degli anni 70 che verranno esposte nella mostra veneziana intitolata “Dalla figura alla Figurazione nel ‘900 italiano. Emblemi di una collezione” che sarà allestita – dal prossimo 9 settembre fino al 6 novembre 2011 – nelle sale di Palazzo Loredan, sede dell’Istituto Veneto di Scienze Lettere e Arti. Merlini delinea lo sviluppo della sua collezione partendo da una base letteraria, la sua curiosità lo conduce alla scoperta di testi e saggi critici di approfondimento sull’arte mirati poi a determinare le scelte stesse delle opere della collezione. Le linee guida che scandiscono la retrospettiva toccano il tema della metamorfosi, il concetto di spazio e quello della figurazione nelle arti visive del Novecento e tracciano una panoramica completa della storia dell’arte italiana del secondo dopoguerra.

 

Dei numerosi artisti che compongono la geografia di questo percorso espositivo molti intrattennero una frequentazione assidua e strinsero legami di amicizia con Merlini, come Renato Guttuso, qui presente con la sua Natura morta con lampada del 1940. Tra gli altri protagonisti spiccano Amedeo Modigliani, Giorgio de Chirico con i suoi Archeologi (1961), Alberto Savino, Giorgio Morandi con una Natura morta del 1948, Filippo De Pisis, Mario Sironi, Lucio Fontana e tanti altri ancora. I dipinti che fanno parte di questa ricca raccolta sono costantemente monitorati e sottoposti a interventi di conservazione preventiva. L’attenzione per la corretta conservazione dell’opera costituisce, infatti, uno dei temi portanti della mostra: all’interno del palazzo una sala verrà attrezzata a laboratorio coordinato dalla restauratrice della collezione che dimostrerà sul campo le diverse modalità di intervento, restauro e conservazione delle opere.  

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