“La pornografia è noiosa perché fa del pettegolezzo su un mistero”. Quarant’anni fa moriva Ennio Flaiano

Flaiano non si legge, si cita e basta. È da un po’ che fa tendenza, soprattutto in certi contesti intellettuali ed editoriali. Per curiosità ho sbirciato anch’io tra le sue citazioni tanto di moda. Ero scettico e supponente, ne sono uscito sorpreso. Le ho trovate così vere da cominciare a trascriverne alcune. Anche per voi. Buona lettura, buona riflessione e buon utilizzo. Prima o poi, ne sono certo, torneranno utili.

La civiltà del benessere porta con sé proprio l’infelicità.

La pornografia è noiosa perché fa del pettegolezzo su un mistero.

La serietà è apprezzabile soltanto nei fanciulli. Negli uomini saggi è il riflesso della rinuncia.

L’evo moderno è finito. Comincia il medio-evo degli specialisti. Oggi anche il cretino è specializzato.

In amore gli scritti volano e le parole restano.

Quando l’uomo non ha più freddo, fame e paura è scontento.

La situazione politica in Italia è grave ma non è seria.

[…] nel nostro paese la forma più comune di imprudenza è quella di ridere, ritenendole assurde, delle cose che poi avverranno.

In Italia i fascisti si dividono in due categorie: i fascisti e gli antifascisti.

Leggere è niente, il difficile è dimenticare ciò che si è letto.

L’Inferno di Dante è pieno di italiani che rompono i coglioni agli altri.

Fra 30 anni l’Italia sarà non come l’avranno fatta i governi, ma come l’avrà fatta la televisione.

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