La fatwa di Al-Azhar contro Pokemon Go

La massima autorità sunnita del mondo islamico, l’università di Al-Azhar, ha scomunicato il gioco Pokemon Go attraverso una fatwa. Molti hanno accusato il videogioco in “realtà aumentata” di essere pericoloso, perché distrae la gente in strada e perché potrebbe violare la privacy delle persone, dal momento che le foto che vengono scattate in strada dagli utenti sono conservate in chissà quale server.

Ma l’autorità islamica di Al-Azhar, come spiegato a Sky News Arabia da Khalifa Al-Makhrazi, a capo del Consiglio consultivo sulla famiglia di Dubai, ha condannato il videogioco per un altro motivo:

«C’è una fatwa ufficiale che proibisce questo gioco. Uno potrebbe chiedere: ma è solo un gioco, è divertente, perché proibirlo? È proibito perché è connesso a cose di cui non siamo a conoscenza. Questo gioco è genuinamente connesso e legato direttamente alla dottrina darwinista, alla teoria evoluzionista e a quella della trasmutazione delle specie. Nella nostra religione questa dottrina è vietata».

Foto Ansa

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