La dimensione metafisica degli oggetti quotidiani dipinta da Morandi in mostra a Londra

Benché Giorgio Morandi venga spesso presentato come una figura che è riuscita attraverso le sue opere ad incarnare i valori artistici dell’eterno e del senza tempo, trascendendo il mutevole linguaggio del modernismo, egli è stato in realtà un maestro nello scoprire, come ha sottolineato Giorgio De Chirico, <<la dimensione metafisica degli oggetti comuni, quelle cose che le abitudini hanno reso così familiari tanto da farcele vedere con l’occhio di uno che vede ma non capisce>>. Protagonista della mostra Giorgio Morandi: Lines of Poetry, che apre oggi i battenti presso l’Estorik Collection of Modern Italian Art a Londra, il pittore italiano viene raccontato attraverso otto dipinti, disegni e schizzi intimi e meditativi.

Si tratta perlopiù di nature morte che rivelano che grande versatilità stilistica dell’artista e la sua sete di sperimentazione attraverso differenti formati che incorporano una vasta gamma di processi artistico-produttivi. Visibile fino al 7 aprile 2013, la mostra invita anche a riflettere sulle teorie relative all’instabilità della percezione, focalizzando l’attenzione agli spazi tra gli oggetti e agli oggetti stessi. Sono infatti molte le opere di Morandi che esplorano la natura creativa della percezione, dando la possibilità a chi li osserva di catturare tutti i dati necessari per la costruzione dell’immagine e la comprensione delle relazioni spaziali tra gli oggetti dipinti.

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