Jürgen Czaschka e Umberto Giovannini alla Galleria Ostrakon di Milano

Alla Galleria Ostrakon di Milano le mostra “Don Giovanni” e “Passing Through # London 2011” ci trasportano in una dimensione fuori dall’ordinario. Sognante e bizzarra la prima, sfocata e animata quasi ad intermittenza la seconda. Uno specchio nella mente di due artisti contemporanei

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Sono due mostre a confronto quelle ospitate dall’8 al 16 novembre alla Galleria Ostrakon di Milano dove due artisti contemporanei ci raccontano le loro più o meno ardite sperimentazioni. Dal titolo “Don Giovanni“, la prima retrospettiva è dedicata al maestro viennese Jürgen Czaschka che qui espone una serie di incisioni realizzate a bulino ispirate alla famosissima opera lirica di Mozart. Siamo di fronte a una delle più alte rappresentazioni dell’iconografia dongiovannesca che si sviluppa attraverso una narrazione ludico-sarcastica ambientata in un universo epico pagano. Sono immagini forti, affollate di soggetti a tratti inquietanti e grotteschi, come nell’opera “Se cadesse ancor il mondo nulla mai temer mi fa” (1988), dove sembra di esser risucchiati in una giostra popolata da individui bizzarri e mascherati come in un Carnevale di Venezia dai risvolti pienamente drammatici.

La seconda retrospettiva, che si intitola “Passing Through # London 2011“, ci trasporta nella capitale britannica attraverso una serie di xilografie dell’artista Umberto Giovannini e l’istallazione video musicale N26, frutto entrambe di quattro mesi di lavoro a Londra alla ricerca di una suggestione sfocata della città. Ecco spuntare la tremolante insegna della metropolitana nell’opera intitolata “Hide Park Corner”, mentre altri bagliori e scritte luminose accendono la notte della città in “West Ham”. L’effetto, inaspettato, è quello di una metropoli che difficilmente può essere afferrata in una sola cornice. L’istallazione è, infine, la rielaborazione video di parte della serie fotografica attraverso la partitura musicala realizzata in collaborazione con il musicista Stefano Pagliarani.

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