Il valore della complessità dello spirito umano da Licini a Morandi e Fontana

Il punto di partenza sono gli Angeli di Licini, ma questi non hanno lo scopo di far parlare di quelle famigerate creature divine che vegliano su di noi. Gli angeli sono quella serie di pittori che con le loro opere hanno sfidato, nel Novecento italiano, la modernità insolente dell’epoca, facendo leva sul carattere simbolico, poetico e sensibile delle loro creazioni che vogliono elevarsi al di sopra di un mondo effimero e instabile, al di fuori di ogni polemica estetica in favore di un’arte eterna che rende anche conto della complessità dello spirito umano.

Ecco come si dispiega il fil rouge della mostra Gli Angeli, la Pittura e il Novecento Italiano che dal prossimo 6 aprile al 20 luglio 2013 aprirà i battenti presso la Galleria Agnellini Arte Moderna di Brescia. Protagonisti – oltre a Osvaldo Licini (1894- 1958) -: Mario Sironi (1885- 1961), Giorgio Morandi, Giorgio De Chirico (1888- 1978) e Alberto Savinio (1891- 1952), con la loro Metafisica inventata, e Lucio Fontana (1899- 1968), la cui arte fu caratterizzata da una forza iconoclasta e quasi mistica. Pittori rinnovatori che hanno davvero animato la scena artistica di un’Italia che scopre la modernità dagli inizi del XX secolo tra guerre, vittorie e sconfitte che hanno sconvolto per sempre il nostro universo.

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