Il senso della vita raccontato dalle opere ironiche di Joshua Abelow

Scrivere su una propria opera “Art is so Abelow” è sicuramente una mossa ironica e azzardata. Ma l’americano Joshua Abelow, classe 1976, ci tiene ad esprimere il proprio senso di libertà e si diverte anche ad autoritrarsi come un personaggio divertente e beffardo. Le sue tele, piccole e spontanee, esplorano in modo colorato, geometrico, in bilico tra figurativo e astratto e tra pittura e disegno, il senso della vita. Protagonista della retrospettiva intitolata Abelow Schmabelow, visibile dal prossimo 22 novembre al 22 dicembre 2012 alla Brand New Gallery di Milano, l’artista, scrittore e blogger fondatore di Art Blog Art Blog si mostra per la prima volta al pubblico italiano in tutta la sua originalità.

Si potranno allora ammirare i suoi lavori pittorici che benché a prima vista appaiano nati dall’istinto di un attimo sono, in realtà, frutto di una costruzione metodica che segue delle regole schematiche relative le possibili combinazioni di colore che l’artista annota su un suo taccuino e che trascrive, poi, sul retro del dipinto. Sono creazioni che prendono forma lentamente, il cui sbocciare è un passaggio scandito da attese, che si discostano, invece, dagli scarabocchi delineati di getto senza mai staccare la matita dal foglio, un modo per sminuire il ruolo dell’artista-genio.

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