Il primo Novecento negli scatti di Domenico Riccardo Peretti Griva

Ritratti pastorali, viali alberati i cui confini si perdono misteriosi, atmosfere rarefatte costruite da semplici alternanze di luci e ombre, sono questi i soggetti immortalati dall’obiettivo del piemontese Domenico Riccardo Peretti Griva (1882-1962), uno dei più grandi interpreti della fotografia italiana di inizio del Novecento. Raccontano luoghi e storie le sue fotografie dove tutto è fermo e tranquillo, dove i volti dei bambini ci guardano curiosi e gli occhi di un vecchio silenzioso, che quasi ci invita con un bicchiere di vino al suo tavolo, paiono raccontarci di una vita vissuta.

Un percorso nel passato che prende vita da domani presso l’Ex Ospedale Sant’Agostino di Modena all’interno della mostra intitolata Domenico Riccardo Peretti Griva e il pittorialismo in Italia che presenta un album inedito del 1929 di 42 fotografie dell’autore. Visibile fino al 7 aprile 2013 la retrospettiva sarà arricchita da una selezione di 15 scatti provenienti dal Museo Nazionale del Cinema di Torino che grazie alla donazione della figlia del fotografo Maria Teresa Peretti Griva e della nipote Giovanna Galante Garrone, conserva tutto il vasto archivio di positivi e negativi di Peretti Griva.

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