Il nuovo esotismo di Aldo Mondino alla Galleria Santo Ficara di Firenze

Scomparso nel 2005, il torinese Aldo Mondino fu molto attratto dal concetto di “nuovo esotismo”, che sviluppò soprattutto nell’elaborazione di quei suoi magnifici tappeti, i cosiddetti “tappeti stesi” dei veri e propri simulacri di respiro orientale, dai colori caldi e terrosi delle terre scottate dal sole del Sud. Sono opere che nascono negli anni ottanta e che affrontano, in tempi non sospetti, il tema della globalizzazione partendo da un apparente ritorno all’esotismo, in un’epoca che si stava approcciando in modo sempre più aperto alle culture lontane.

Protagonista della mostra Tappeti stesi e appesi, aperta dal prossimo 13 aprile al 20 giugno 2013 presso la Galleria Santo Ficara di Firenze, della mano creativa dell’artista è possibile anche ammirare alcuni gioielli, il ciclo delle “Turcate”- chiaro riferimento al folklore turco, con particolare riguardo alle forme culturali e visive della setta dei Dervisci, ma anche all’artista Giulio Turcato -, ai ritratti, sempre su tappeto, di ambientazione araba, per poi concludere il percorso con il “Mekka Mokka” (1988), una sorta di tappeto-mandala realizzato con l’utilizzo di 50 chili di caffè in grani su carta da spolvero.

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