Il “nido” nell’arte al Refettorio delle Stelline di Milano

La famiglia del pastore (1929) di Mario Sironi, in cui un bambino tende le braccia alla madre sotto gli occhi rassicuranti del padre, i Bambini che studiano (1918) di Armando Spadini, una scena domestica che abbiamo visto tante volte sui libri di scuola, un piccolo presepe dipinto – Automne ou Nazareth (1948) di Georges Rouault -, la Sacra Famiglia con San Giovannino (1535) di Moretto. Sono queste e tante altre le opere protagoniste della mostra La vita condivisa. I gesti della famiglia nelle immagini dell’arte, aperta fino al 1 luglio alla Galleria Gruppo Credito Valtellinese – Refettorio delle Stelline di Milano; un percorso espositivo che, nato in occasione VII Incontro Mondiale delle Famiglie (in programma a Milano dal 30 maggio al 3 giugno), racconta l’idea di nido, di protezione e di accoglienza attraverso i lavori di artisti che nell’arco di otto secoli, dal Trecento a oggi, hanno affrontato il tema del vivere familiare.

Trasmettono un senso di quiete e familiarità queste pitture del quotidianoche, nelle quattro sezioni del percorso espositivo – La Famiglia, L’Accoglienza, La Relazione, Nel Quotidiano-, raccontano l’esigenza profonda dell’uomo di condivisione della vita. Ed ecco allora madri e figli, sorelle e fratelli, padri (San Giuseppe con Gesù bambino, scultura di bottega sardo-napoletana di fine XVI – inizio XVII secolo), coppie di anziani e ragazzi, colti in quei gesti naturali – dall’abbraccio, al cullare, al faccendare – delle nostre tradizioni. Un ruolo di primo piano, quasi inutile dirlo, lo assume l’immagine della Madonna, regina della (Sacra) Famiglia, simbolo ancestrale di maternità (Pietro Lorenzetti, Madonna con il Bambino, 1342), di accoglienza e tanto altro ancora.

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