Il linguaggio dell’arte nelle opere di Morandi, Sironi, Ontani e Mondino

Il vecchio e il nuovo si guardano allo specchio. De Chirico, Morandi, Sironi, alcuni degli artisti più amati e storicizzati del Novecento, compaiono accanto a Nicola Bolla, Fulvio Di Piazza, Igor Eskinja, Mondino, Ontani, De Dominicis, A.R. Penck, protagonisti della scena attuale. Un faccia a faccia tra trentotto artisti attraverso dipinti, libri d’arte, cataloghi, video, litografie, cartoline e dischi che fa riflettere, dal 13 aprile al 22 giugno 2013 presso lo spazio post-industriale del BonelliLAB a Canneto sull’Oglio (Mn), sul linguaggio dell’arte.

Una retrospettiva che realizza la predizione di Tom Wolfe del 1975, quando affermava che «nell’anno duemila […] i tre artisti che saranno messi in primo piano […] non saranno Pollock, de Kooning e Johns, ma Greenberg, Rosenberg e Steinberg. Alle pareti vi saranno dei testi esplicativi di grandi dimensioni, 2,60×3,30, che presenteranno le frasi proteiformi di quel periodo […]. A fianco vi saranno delle piccole riproduzioni dei più importanti illustratori della Parola di quell’epoca, come Johns, Louis, Noland, Stella e Olitski». E proprio ad apertura della mostra alcune celebri frasi sono accompagnate dalle riproduzioni di dipinti dell’epoca.

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