I racconti d’amore di Lucas Cranach

Sarebbe sicuramente contento Massimiliano D’Asburgo, padrone di casa del romantico Castello di Miramare di Trieste ed amante dell’arte, di ospitare tra le sue stanze le opere di un raffinato pittore del rinascimento tedesco. Da qualche giorno, infatti, nella dimora da lui fatta costruire nella metà dell’Ottocento a picco sul mare, Lucas Cranach il Vecchio (Kronach, 1472 – Weimar, 16 ottobre 1553) è presente con tre belle opere realizzate nella prima metà del XVI secolo. Si dolce è il tormento: l’amore in tre capolavori di Lucas Cranach il Vecchio è la mostra, da poco inaugurata e aperta fino al 30 ottobre, che costituisce la prima tappa del progetto Viaggio in Italia. Capolavori dai Musei del Mondo, che consentirà a importanti realtà museali straniere la possibilità di esporre alcune loro opere chiave in diverse istituzioni del nostro Paese.
Ecco che allora accanto all’opera Diana e le ninfe sorprese da Atteone, proveniente dalla Galleria Nazionale di Trieste, prendono posto la Venere e Cupido e il Vecchio innamorato o Gli Amanti della Collezione Bemberg di Tolosa. Colti in diversi atteggiamenti – dalle ninfe vanitose e imbarazzate, alla dolce Venere che incede con passo elegante verso il visitatore, all’ammiccante ragazza che si lascia sedurre dall’uomo più anziano per avere accesso alla sua borsa piena di monete – i protagonisti delle tre opere ci guardano e ci raccontano il sentimento ancestrale e irrazionale dell’amore.

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