Grattacieli futuristi e numeri illuminati. È la Milano del futuro

È un trittico lightbox l’istallazione Postcards from Growing by Numbers di Paolo Cesaretti e Antonella Dedini che racconta la crescita di quella “città che sale” che già nel 1910 Boccioni ha dipinto frenetica e animata. Ma un secolo dopo, al posto dei cantieri in periferia, degli uomini e dei cavalli, forze lavoro dei primi del Novecento, protagonisti nel cuore della capitale meneghina sono i grattacieli storici (il Pirellone), contemporanei (le torri della Stazione Garibaldi), e in fase di costruzione (la Torre di Cesar Pelli in Porta Nuova). Il nome del progetto è mutuato dal gioco Drawing by numbers in cui, unendo con un tratto di matita dei punti numerati si svela pian piano un’immagine misteriosa. La parola growing (crescere) è stata sostituita a drawing (disegnare) e la Milano in vista dell’Expo del 2015 è in fase di grandissima costruzione che le trasformerà il volto in modo radicale.

Inserito nella mostra Traces of Centuries & Future Steps, visibile dal prossimo 29 agosto e fino al 25 novembre 2012 al Palazzo Bembo di Venezia per la Biennale di Architettura, il progetto Cesaretti-Dedini stimola la nostra mente ad entrare in relazione con un nuovo skyline dove ogni grattacielo è illuminato da 1650 punti luce accesi al tramonto del sole che formano un numero da 0 a 9. Completa l’idea della città del futuro che prende forma il modello in scala 1:2 del progetto The Irrational City, un gigantesco π luminoso che verrà istallato prossimamente a Venezia su di un edificio della stazione Santa Lucia.

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