E poi la goduria: un carrello di bolliti e arrosti imperdibile

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Pubblichiamo la rubrica di Tommaso Farina contenuta nel numero di Tempi in edicola (vai alla pagina degli abbonamenti)

Tutto cambi perché nulla cambi: il principe di Salina ha scolpito, nel Gattopardo, questa sua massima inossidabile. Ma talvolta, anzi molto spesso, ci sono cose che non cambiano proprio, e non hanno bisogno di “cambiare” per “non cambiare”. Uno di questi, è il ristorante Ciccarelli, dei dintorni di Verona.

Prima con la famiglia Ciccarelli, poi, da circa vent’anni, col cavalier Renato Castioni, questa tipica trattoria scaligera non si sogna minimamente di mutare la sua essenza, come John Wayne. Ciò può rappresentare un limite, ma a ben vedere è anche una sicurezza: da Ciccarelli si viene sapendo che vi tratteranno bene e che si potrà gustare un menù limitato ma veracissimo.

Volete l’antipasto? Pronti: salumi e sottaceti, Gorgonzola, polenta, soppressa, fegatini di pollo. Ma i fegatini di pollo tornano con gloria anche nelle gloriose tagliatelline (quelle finissime, veronesi, impalpabili) coi tre sughi (pomodoro, ragù di vitella, fegatini e durelli di pollo) serviti a parte in bellissime, annose salsiere metalliche, in modo tale da poterle condire a proprio gusto. Tuttavia, non manca un grande classico come le tagliatelle in brodo coi fegatini, per non parlare della pasta e fagioli.

E poi? La goduria: il carrello di bolliti e arrosti, continuamente rabboccato, caldo e fumante. Testina (da non perdere), cotechino, manzo, lingua, gallina, vitello, pollo arrosto… Un vero salto storico, una macchina del tempo. A corredo, le verdure, la salsa verde casalinga, il cren, e soprattutto la pearà, vanto di Verona, corposa salsa di midollo, pane raffermo e pepe nero, che coi bolliti è la morte sua.

ristorante-ciccarelli-verona-foto-tommaso-farina-1L’unica cosa che cambia spesso da Ciccarelli sono i dolci: l’ultima volta abbiamo trovato un’eccellente cheese cake ai frutti di bosco; il caro vecchio dolce diplomatico; la torta di mele tipo quella della nonna. Da bere, vini prevalentemente veneti, anzi della Valpolicella.

L’ambiente? Vecchio e spazioso, lontano dalle scatole di sardine a cui vorrebbero abituarci. Toilette modernissime in compenso. Servizio simpaticissimo, conto di 45 euro.

Per informazioni
Ciccarelli
ristoranteciccarelli.it
Via Mantovana, 171 – loc. Madonna di Dossobuono, Verona
Tel. 045953986
Chiuso il sabato o il lunedì, non in periodo fiere (telefonare)


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