Fumetto – La cura Panini in Disney fa aumentare le vendite di Topolino

Topolino 3019, primo a gestione PaniniQuasi un anno fa si formalizzava un onda anomala nel piccolo e ristretto settore del fumetto italiano, limitato a pochi grandi players. Con il numero 3019 di Topolino diventava ufficiale il cambio di gestione, passando dalla The Walt Disney Company Italia alla Panini Comics (che già distribuiva i fumetti Marvel, acquisita dalla stessa Disney nel 2009): il passaggio di consegne avveniva con un iconico Topolino di Giorgio Cavazzano (qui a fianco) a reinterpretare la copertina dello storico album di figurine dei calciatori Panini. E in un anno di acqua ne è passata sotto i ponti, per capire meglio che cosa significhi, per lo storico settimanale e per tutta la galassia di testate attorno, avere un editore puro di fumetti, capace di incidere sia nell’area distributiva che in quella qualitativa – redazionale.

Il primo aspetto è rilevante perché da un anno il fumetto disney entra in un territorio sconosciuto, ovvero quello delle fumetterie, in cui prima non era mai comparso. Un luogo di distribuzione con un target ben preciso, non quello delle famiglie e dei bambini piccoli, ma quello nuovo degli adolescenti dai 13 anni in poi, uso a passare tempo alla ricerca di nuove nuvole parlanti di cui cibarsi. Ed è proprio questo ambiente che ha portato a varare iniziative a loro dedicate, anche come unico canale di distribuzione (vedi il caso Moby Dick), e nei prossimi mesi vedrà diffondersi un modello assolutamente estraneo al fumetto disney: quello delle collane in cui si pubblicano, in maniera integrale e con contenuti speciali, serie particolari. E’ il caso di Fantomius di Marco Gervasio, un aristocratico ladro gentiluomo degli anni ’30, oppure di Darkenblot di Casty, versione tecnologica di Macchia nera contro un agguerrito Topolino: il tutto sarà pubblicato nella collana dal titolo programmatico Definitive Collection. Inoltre, anche un certo spazio viene dedicato agli autori, proponendo un approccio legato all’autorialità e all’interazione con gli artisti che stanno dietro alle opere con, ça va sans dire, largo spazio a sessioni di firme e dediche nelle fiere principali. Queste novità sono state accolte, e in qualche maniera anche spinte, dall’approccio puro e corposo al fumetto condotto dall’abile direttrice Valentina De Poli, che in questi ultimi cinque anni ha saputo creare parecchie novità per l’ambito Disney, promosso e spinto ancor di più da Panini.

Per il pubblico di collezionisti e di visitatori di fumetterie ci sono anche le variant edition, ovvero edizioni alternative di numeri correnti: il raro Topolino floccato, così come quello a quattro ante, per arrivare al prossimo da presentare a Romics autunnale 2014. Ed è proprio su Topolino che si è generata una sorprendente fortuna in termini commerciali e numerici. Dall’8 luglio per cinque settimane in allegato è uscito il classico gadget estivo, una pistola laser dedicata a Paperinik. L’operazione però era molto più ampia, perché portava in edicola il ritorno della story-line di Pkna,Topolino 3058 amato fumetto di fine anni ’90, proponendo un efficace mix di comunicazione 2.0 tra Twitter e pagina Facebook dedicata. Questo grosso sforzo in termini di marketing, una grande storia, il coinvolgimento degli autori (i bravissimi Francesco Artibani e Lorenzo Pastrovicchio) e dei lettori, e grande presenza in edicola e in fumetteria ha generato un’ottima risposta nelle vendite. Secondo i dati di Prima Comunicazione, rispetto a giugno Topolino ha venduto 160’000 copie in più a settimana, per un totale di 284’000 copie a numero in media. Chiaramente a Giugno non vi era il gadget, nè la storia di Paperinik o marketing in azione. Se confrontiamo il luglio 2014 con quello 2013, periodo di un altro gioco in allegato (il modellino della 313 – X), il dato è ancora più interessante: vi è un aumento del venduto del 45%, 88’000 copie circa in più. Non deve dunque stupire una futura nuova ristampa di Pkna da presentarsi a Lucca, con grande formato, contenuti inediti e il ritorno della PkMail.

Questo buon successo, che si spera porti un ritorno di fiamma per il settimanale a fumetti più letto in Italia ma che ha sofferto la crisi in termine di vendite, è indice di una buona gestione Panini. E si accompagna a molti revival di vecchie riviste, come Uack! remake aggiornato e curatissimo di Zio Paperone e dell’opera dell’immortale Carl Barks, oppure Topostorie erede – per il momento non completamente riuscito – dei Classici Disney. Esprime vitalità da tutti i pori l’operazione Panini in Disney. E molte sono ancora le cartucce da sparare. Le premesse sono molto buone e ogni appassionato di fumetto Disney, e non, dovrebbe essere contento di questo grande entusiasmo.

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