Fumetto – Julia, 200 numeri e non sentirli

julia200giardinoNel fumetto, a tutte le latitudini, non è semplice far durare a lungo una testata. Vuoi per esigenze economiche, vuoi per quelle narrative, spesso una testata si interrompe, a volte anche per scelta degli autori, evitando che i personaggi perdano di spessore con il prolungarsi delle vicende, in maniera magari fine a sé stessa. Nel fumetto seriale però, quello in cui ogni albo è tendenzialmente autoconclusivo, come può essere Diabolik oppure un albo Bonelli, è possibile avere lunghe serie. Tex dura da più di 600 numeri, e anche Dylan Dog veleggia sui 300, tutti personaggi nati prima degli anni ‘8o. Un’eccezione c’è però: si tratta di Julia, esperta criminologa della città di Garden City nata nel 1998 dalla fantasia di Giancarlo Berardi, creatore di Ken Parker. La serie ha uno stile giallo – rosa, in cui terribili delitti, pericolosi criminali e menti deviate vengono passate sotto la lente della bella e intelligente protagonista, disegnata sulle fattezze di Audrey Hepburn.

Nella splendida cornice di Comicon 2015, un’edizione davvero vincente sotto tutti i profili, è stata presentato in anteprima il numero 200, con una cover variant disegnata da Vittorio Giardino, dopo quelle uscite a Lucca 2014. L’immagine perduta vuole presentare a nuovi lettori il personaggio, con una storia classica, in cui l’indagine si alterna1-Julia-n.-200-Testi-di-Giancarlo-Berardi-e-Lorenzo-Calza-disegni-di-Cristiano-Spadoni-colori-di-Arianna-Florean alla scoperta della vita di Julia, alle sue problematiche famigliari e affettive, attraverso la voce autobiografica che racconta e si svela a chi legge. Si tratta di un modo toccante per empatizzare con la protagonista, un personaggio positivo con le sue difficoltà e i suoi lati oscuri in cui tutti possiamo riconoscerci. In questo Berardi realizza un ottimo lavoro di scrittura, così come buono è il disegno di Cristiano Spadoni. Se invece andiamo ad analizzare la parte gialla, non possiamo che trovarci interdetti. L’indagine, pur ambientata nell’allettante mondo della moda e della fotografia, non coinvolge e non brilla per coerenza, accatastando improbabili indizi e motivazioni non del tutto razionali. Julia si trova a risolvere la vicenda abbastanza per caso, senza un particolare coinvolgimento attivo. In estrema sintesi possiamo dire che la testata è ottima per chi cerca vicende all’acqua di rosa, con qualche sfumatura di accusa sociale di contorno: la vita della protagonista, tra un fidanzato oltreoceano, una governante bisbetica, una vecchia nonna saggia, il bambino africano adottato a distanza e una sorella indisciplinata, è un perfetto florilegio di rassicuranti luoghi comuni e di piacevoli amenità. Chi cercasse invece racconti con venature giallo thriller, forse farebbe meglio a rivolgersi altrove, nonostante la buona fattura con cui è curata la testata.

@Badenji

Julia n. 200 L’Immagine perduta, 128 pagine a colori, testi di Giancarlo Berardi e Lorenzo Calza, disegni di Cristiano Spadoni, colori di Arianna Florean, 3,70€ in tutte le edicole. L’edizione variant contiene 16 pagine in più di contenuti speciali, intervista a Berardi e immagini, oltre ai risvolti e alla copertina in inserti lucidi disegnata da Vittorio Giardino, 6€ fino ad esaurimento scorte solo sul sito.

Contenuti correlati

Nessun contenuto disponibile

Video

Lettere al direttore

Foto

Welcome Back!

Login to your account below

Create New Account!

Fill the forms bellow to register

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Add New Playlist