Fotogrammi d’autore al Palazzo Grassi di Venezia

Sono fotogrammi, installazioni, proiezioni e opere sonore che raccontano il legame tra la romantica città lagunare e il cinema quelle creazioni d’autore che scandiscono la mostra La voce delle immagini, aperta dal prossimo 30 settembre al 13 gennaio 2012 nella cornice affacciata sul Canal Grande di Palazzo Grassi a Venezia. Una retrospettiva che invita a entrare in un universo multi sensoriale, fatto di emozioni, dubbi, angosce, ansie, isolamento, umorismo, curiosità, attesa, emozioni personali e universali che il cinema riesce a catturare stimolando i nostri sensi dell’udito e della vista. Un percorso in penombra, tra luce e oscurità, dove si alternano spazi aperti, per le installazioni che non necessitano di buio completo, e spazi totalmente avvolti dalle tenebre.

Nelle due sale allestite come piccoli cinema fanno da linee guida i video della collezione della François Pinault Foundation scanditi dai mesi di Settembre, Ottobre, Novembre e Dicembre. Il primo mese presenta documentari sul tema del confinamento – Temps mort (2009) di Mohamed Bourouissa e Nocturnes (1999) di Anri Sala -, il secondo le opere narrativo-cinematografiche di Yang Fudong – Liu Lan (2003) – e Shirin Neshat – Faezeh (2008)-, il terzo video dedicati al tema dell’esperienza – BB (2001) di Cameron Jamie e Comédie (1964) (l’unica sceneggiatura del drammaturgo irlandese padre della pièce Waiting for Godot) di Samuel Beckett e Marin Karmitz, mentre l’ultimo mese presenta opere nate dall’estro dei giovani Bertille Bak – T’as de beaux vieux, tu sais… (2007) – ed Erin Shirreff  che nel suo Lake (2012) mette in scena ricordi della propria infanzia.

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