Fotografia – Storia di un’epoca made in USA siglata Gordon Parks

<<Le persone che vogliono usare una macchina fotografica devono avere qualcosa in mente, deve esserci qualcosa che vogliono mostrare, qualcosa che vogliono dire>>. Lo afferma l’eclettico Gordon Parks, uno dei fotografi più importanti del ventesimo secolo, narratore attraverso l’obiettivo di una lunga storia americana che va dagli anni Quaranta fino alla sua morte, avvenuta nel 2006. E’ una storia vera, filtrata da uno strumento ormai alla portata di tutti, ma che solo attraverso le mani di pochi riesce a raccontare in modo coinvolgente quei pregiudizi, quelle cattive abitudini, quel desiderio di riscatto che spesso non viene esaudito, quelle mille facce bianche e nere che continuano a guardarsi con sospetto, a volte anche con paura.

Narratore di professione in quanto, oltre che fotografo, fu anche regista, scrittore, musicista, reporter freelance (è il reportage su una gang giovanile di Harlem a siglare l’inizio del suo successo) e poeta, Parks sarà da domani protagonista della retrospettiva dal titolo Una storia americana, fotografie di Gordon Parks, che resterà aperta presso Palazzo Incontro a Roma fino al 16 febbraio 2014. Si tratta di un evento realizzato dalla Gordon Parks Foundation di New York in collaborazione con la Fondazione Forma per la Fotografia, che consentirà al pubblico di conoscere, attraverso oltre 160 scatti, il lavoro potente dell’infaticabile ed energico artista americano.