Fotografia – Lucca ospita il più grande fotografo del mondo, Robert Capa

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Roofless interior of St. John’s Church in a heavily bombed Cockney neighborhood, London,
Great Britain. June-July 1941

Ne avevamo già parlato qui di Robert Capa, a proposito dei suoi scatti a colori per le riviste patinate. Ma questa volta, l’artista definito nel 1938 da Stefan Lorant, fondatore della rivista The Picture Post, <<il più grande fotografo del mondo>>, è protagonista di una retrospettiva che dà risalto a quel lavoro faticoso e appassionante cui si è dedicato per la maggior parte della sua vita: documentare, attraverso il suo obiettivo, la guerra. Aperta fino al 2 novembre 2014 presso il Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art, la rassegna si intitola Robert Capa. Retrospective, e presenta 97 scatti in bianco e nero che ci raccontano la guerra civile spagnola (1936-1939), i sei mesi trascorsi in Cina nel 1938 per fotografare la resistenza all’invasione giapponese, la Seconda guerra mondiale (1941-1945), il primo conflitto arabo-israeliano (1948) e la guerra francese in Indocina (1954). Solo l’intraprendenza e il coraggio ha consentito al protagonista di sfidare il pericolo e donarci le immagini reali dei drammi del sanguinoso secolo passato.

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Roofless interior of St. John’s Church in a heavily bombed Cockney neighborhood, London, Great Britain. June-July 1941

Osservando le sue fotografie ci sentiamo catapultati in quel mondo che ci sembra lontano, ma che purtroppo non è scomparso, visti gli attuali terribili conflitti che continuano a ferire il nostro pianeta. Toccante l’immagine della Chiesa di Saint John, bombardata nel sobborgo di Cockney a Londra, dove i preti non si perdono d’animo e continuano a officiare la Santa Messa. Numerose anche le immagini che documentano alcuni avvenimenti storici come la conquista alleata della Sicilia, di Sorrento e di Napoli del 1943, lo sbarco in Normandia del 1944, l’invasione in Germania con i parà americani del 1945, e il viaggio in Indocina del 1954 dove trovò la morte per colpa di una maledetta mina antiuomo. Infine, è possibile anche ammirare una serie di ritratti di amici e artisti tra cui Ernest Hemingway, Truman Capote, William Faulkner, Henri Matisse e Pablo Picasso.

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