Fotografia – La natura evocativa dei corpi negli scatti di Walter Chappell

Lo ha ribattezzato camera vision il suo modus operandi fotografico: stimolato dal fascino di comprendere ciò che sta alla base del flusso creativo, Walter Chappell ha fuso nei suoi scatti una tecnica estremamente precisa e un’interesse sfrenato verso l’essenza più profonda del soggetto immortalato. Un’associazione fortunata per questo artista hippie e bohémien, che ha sempre rifuggito le mondanità e il business dell’arte promosso dalle gallerie, privilegiando uno stile di vita appartato nella sua fattoria di Velarde, Nel new Mexico, circondato da fiori, figli e amici.

La bellezza delle immagini che ci ha lasciato sta nella forza e nella seduzione della natura evocativa del corpo umano che Chappell ha spesso accostato alle forme del paesaggio e della vegetazione. Sono opere anticonvenzionali che possiamo ammirare presso l’Ex Ospedale Sant’Agostino di Modena fino al 2 febbraio 2014, all’interno della mostra Walter Chappell. Eternal Impermanence dove oltre 150 fotografie vintage ripercorrono la vita creativa del protagonista tra gli anni Cinquanta e i primi anni Ottanta. Una retrospettiva in bianco e nero che può sconvolgere per la dura fisicità di quei corpi mostrati in tutta la loro umana imperfezione, ma che senza dubbio emoziona per la verità del messaggio che ci trasmettono.

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