Fotografia – La Grande Guerra vivrà per sempre nei nostri ricordi

IekSudFRL8wx66Oi0cBmVAPl5zW4htjNsaWHhb8g1F4,SpIt8v9yhAFoUgWNB9zngoHNRnmchf6lHJU9Np3I4Zk,ZoSvseIJij6XxcD_pYg4dL-IVNDyz4CzqxYZuULFy70,t-0DyyY8jMFwejV2dBUnNKtJiWJvEaxFt7-zkeThVak,dkl8rXt8BntohduozmHG5T-3KGAIDlpfrQF-R2yrx_AIl ricordo della Grande Guerra non si è chiuso di certo con il 2014, l’anno del suo centenario. L’empatia che proviamo attraverso i documenti, le fotografie, i filmati dell’epoca ci accompagnerà a lungo, mentre il ricordo dei racconti di nonni e bisnonni andati al fronte non lo dimenticheremo mai. Dedicata ai 381 giovani viareggini morti durante il primo conflitto mondiale, la mostra La Grande Guerra di Lorenzo Viani. Viareggio-Parigi-Il Carso, aperta presso la Villa Argentina di Viareggio, di cui nello specifico parleremo nel dossier di domani, ci racconta gli anni del primo conflitto mondiale attraverso i lavori del più importante espressionista italiano, Lorenzo Viani e del capitano medico, e fotografo dal fronte, Guido Zeppini.

-Z8fZ-u_BBqBUcj4c29IefDSnTOgLwCbVDGmFONLvtw,nTpys3wgZrn4MVnD_mAcuOVRzH0xxs_hY8VvbrooDNg,3UPZ_HwfFdWtNkLIGDHoGWeT09wqKSHxASSM0Cuc-yYIl viaggio di cui siamo testimoni a posteriori dura da cento anni,  ed è scandito da oltre 120 opere – di cui dieci xilografie inedite di Viani – tra disegni, quadri, fotografie, oggetti privati e ricordi. E mentre nei disegni di Lorenzo Viani scorgiamo civili coinvolti – loro malgrado – nella follia armata, circondati da nere croci di un cimitero, macabri funerali, trincee come tombe, terrore di battaglia, negli scatti di Guido Zeppini osserviamo in modo crudo e diretto quell’orrore che né i soldati di allora, spesso ingenui ragazzotti di campagna, né i giovani d’oggi, potrebbero mai immaginare: accampamenti, carneficine, trincee, rovine di abitazioni bombardate, vita quotidiana nelle interminabili ore di attesa e di paura. Una mostra da vedere, che chiuderà i battenti il 1° marzo 2015.

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