Fotografia – Fantastico, illusorio, onirico e suggestivo: è il corpo umano immortalato da Beatrice Serpieri

unnamedLa bolognese Beatrice Serpieri, appassionata di fotografia dagli anni ’70, si distingue per lo studio appassionato e profondo dell’essere umano, del suo modo di apparire ai nostri occhi. Perseguendo la poetica da lei definita Fotogenia dell’Anima, Beatrice ci ha donato diversi scatti in bianco e nero, il suo personalissimo contributo alla tradizione della ritrattistica fotografica. E adesso, con alle spalle una piena carriera, è protagonista del progetto artistico intitolato De Corporis Fabrica, visibile fino al 17 gennaio 2015 presso la (galleria +) oltredimore di Bologna.

La realizzazione della mostra ha preso vita dall’attenta osservazione, da parte della fotografa, delle cere anatomiche del Museo Luigi Cattaneo di Bologna, che hanno funto da base per uno studio approfondito sul corpo umano. Scomponendo i manufatti e con l’aiuto della luce, l’obiettivo dell’artista ci invita a guardare con occhi diversi quello che ci viene presentato, lasciandoci trasportare da quelle sensazioni di fantastico/illusorio, onirico e suggestivo che il corpo umano immortalato ci suggerisce. Come da tradizione, è sempre quella macchina perfetta del corpo umano ad emozionare l’osservatore, che adesso l’artista scompone e ci consente di vedere da diversi punti di vista.

 

 

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