Fotografia – Al Poldi Pezzoli di Milano gli scatti eccentrici di Sergey Sapozhnikov

Sapozhnikov_foto_ 1Si chiama Sergey Sapozhnikov ed è un giovane artista russo il protagonista della mostra Sergey Sapozhnikov. Total picture, aperta fino al prossimo 20 ottobre presso il Museo Poldi Pezzoli di Milano e a cura di Francesco Bonami. I suoi scatti sono caratterizzati solitamente da figure umane presentate in pose inusuali e inserite in ambientazioni particolari: immortalate mentre si piegano mentre saltano o mentre si aggrappano ai rami degli alberi in campi incolti o fitte foreste. Sono fotografie che raccontano ognuna una propria storia, ambientate nelle periferie di Rostov-sul-Don, città natale dell’artista, o in cortili di case private, luoghi scanditi da oggetti comuni, ma “eccentricizzati” dall’artista, come materassini gonfiabili, stracci sgargianti, involucri di cibo, vecchi coperchi, reti metalliche arrugginite.

L’insieme è una sorta di mondo immaginario, un ambiente fantastico, dove tutto è in bilico. Anche gli interni dell’elegante casa museo meneghina sono stati fotografati dall’artista, che ha giocato con dettagli, luci, proporzioni, invadendo di novità uno spazio classico, tradizionale. Il dialogo di contrasti è forte e affascinante, e l’invasione della contemporaneità ci fa gustare il palazzo in modo nuovo, in un modo accattivante che piace molto al Museo Poldi Pezzoli, che fa di tutto per tenersi al passo dei tempi, consentendo al suo pubblico di gustare un aperitivo e una visita guidata insieme.

 

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