Fotografia – Al Forte di Bard la vita e gli scatti di Walter Bonatti

1.Isola di Pasqua, Cile. Novembre 1969Da una passione ne può nascere sempre un’altra. E’ quanto ci insegna Walter Bonatti (Bergamo 1930 – Roma 2011) alpinista, esploratore e narratore delle sue imprese attraverso i libri pubblicati dagli anni ’60 in poi e molteplici fotografie che lo ritraggono. Un uomo che ha girato, osservato, scritto e fotografato, che amerebbe senz’altro la nuova Funivia del Monte Bianco Skyway, una delle sue mete del cuore. Una figura interessante, a cui il Forte di Bard dedica la mostra Walter Bonatti. Fotografie dai grandi spazi, promossa e prodotta da Associazione Forte di Bard con Contrasto, Civita e Gamm Giuntifino e visibile fino al prossimo 27 settembre. La retrospettiva, curata da Alessandra Mauro e Angelo Ponta in collaborazione con l’archivio Bonatti, racconta il percorso umano ed avventuroso dell’esploratore italiano.

La sua passione per l’avventura è sottolineata dalla forza delle immagini che raccontano i suoi viaggi alla scoperta dei luoghi meno conosciuti e più impervi della Terra. Lo accompagnava nel suo cammino una macchina da scrivere modello Everest, in esposizione, che, donatagli al ritorno dal K2 userà per tutta la vita. Insieme alla macchina fotografica. Parallelamente alla scrittura ecco venir fuori il lavoro da fotoreporter, con una passione e dedizione che gli consentirono di farsi amare dal pubblico e di conquistare l’ammirazione di giovani e adulti che con attenzione seguivano le sue imprese. I suoi scatti furono pubblicati su grandi riviste italiane come Epoca e furono molto apprezzati i grandiosi autoritratti ambientali, in cui la natura lo avvolgeva nella sua maestosità.

 

 

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