Ferrara: In Italia c’è un piazzale Loreto strisciante contro Berlusconi

Ma se oggi la giunta?
Questi discorsi sulla decadenza mi annoiano a morte. Sono cose da azzeccagarbugli. Sono anni che c’è un piazzale Loreto strisciante. Il problema vero non è se la giunta decide per la decadenza o no, tanto poi c’è la Corte d’appello, ci sono altri processi… Il problema vero è che l’Italia non è un Paese normale. In Italia un magistrato di Santa Maria Capua Vetere può arrestare la moglie del ministro della Giustizia e far cadere il governo Prodi, e un giudice Esposito può decretare la fine politica di Berlusconi. In Italia, per Costituzione, dovrebbero esserci guarentigie storiche per deputati e senatori e ancor più per il presidente della Repubblica, ma queste guarentigie sono state fatte cadere vent’anni fa dalla litania ipocrita della “legge uguale per tutti”. In Italia uno come me può dire sui giudice cose terribili, cose che se le dicessi a Londra o a Berlino mi metterebbero in manicomio. E sai perché?

Perché?
Perché a Londra o a Berlino i giudici sono persone stimate e riverite. Ma in Italia no. Ah… Secondo te come mai uno come Calamandrei diceva che se l’avessero accusato di aver rubato la torre di Pisa sarebbe scappato all’estero? E Salvemini che sarebbe scappato se l’avessero accusato di aver stuprato la Madonnina? Ecco perché Berlusconi non va a casa. Perché mezza Italia crede troppo ai giudici ma l’altra metà non ci crede per niente. Si passa da “Borrelli facci sognare” a “I giudici sono tutti rossi”. Ti sembra un paese normale?

Giuliano Ferrara, intervistato da Michele Brambilla, “È l’ora dei maramaldi. L’Italia di Silvio però è ancora viva”, La Stampa, 11 settembre 2013

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