L’Emilia-Romagna vuole offrire asilo politico ai gay “discriminati” in Russia

La Regione Emilia-Romagna vuole offrire asilo politico agli omosessuali “discriminati” in Russia. Ieri l’Assemblea legislativa regionale ha approvato una risoluzione proposta da Idv e Pd, insieme all’esponente LibDem Franco Grillini, in cui si «censura la legge russa» e si invita il Governo italiano «ad impegnarsi fin d’ora a concedere asilo politico alle persone lgbt perseguitate nel territorio della Federazione russa».
In essa si chiede al Governo di appellarsi al Consiglio d’Europa, per «ottenere il rispetto da parte della Federazione russa degli obblighi di non discriminazione derivanti dalla sua adesione all’organismo internazionale e dalla ratifica della Convenzione europea dei diritti umani».

BATTAGLIA IN AULA. La risoluzione, che ha ottenuto l’appoggio del centrosinistra e dell’ex grillino Giovanni Favia, è stata criticata dal centrodestra (che è uscito dall’aula al momento del voto).
Nei loro interventi in aula Enrico Aimi (Pdl) e Roberto Corradi (Lega nord) hanno sottolineato come la legge russa vieti la «propaganda e le relazioni sessuali non tradizionali in presenza di minori». «È una tutela dei bambini – ha detto Corradi – quanto all’adozione di figli per coppie omosessuali, anche in Italia non è consentito come in Russia: dunque siamo nella stessa situazione». Parole che fanno infuriare Grillini. «Corradi non conosce la legge russa» ha ribattuto. È evidente che quando si vietano comportamenti in presenza di minori lo si fa per vietarli del tutto in pubblico».
Anche Aimi ha fatto notare, tra le altre cose, il «confine labile con l’apologia», sollevando ancora una volta le critiche (urlate a microfono spento) di Grillini. Favia invece, pur dichiarandosi a favore della risoluzione, ha detto di considerare l’iniziativa di Pd e Idv «ipocrita. Se proponessi io un documento per chiedere di rompere i rapporti con gli Stati Usa che applicano la pena di morte, vorrei vedere chi lo voterebbe»

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •