È nato il piccolo Andrea Bovolenta. Il cielo non prende mai nulla senza donare qualcosa

 «Hanno fatto una squadra in cielo. Mancava il campione, il numero uno, e così hanno deciso di prenderlo mentre giocava». Parole di Federica Lisi ai funerali di suo marito, Vigor Bovolenta, il pallavolista scomparso nel marzo scorso nel pieno di una partita. Il cielo, però, non prende mai nulla senza donare qualcosa. E così, a pochi giorni dalla morte di Vigor, Federica ha scoperto di essere in attesa del loro quinto bambino. Il piccolo è nato ieri.

Maurizio Crippa, sul suo blog Zero Tituli, un giorno ha scritto una di quelle frasi difficili da dimenticare: «Di cosa sogniamo mentre guardiamo il calcio, se non della speranza di incontrare grandi eroi». Ebbene, questo bambino è fortunato, perché la vita gli ha già donato il suo eroe. Non potrà vederlo, ma ne porterà addosso l’odore e i tratti somatici. Lontano, ma presente. Come ogni papà che se ne va, mai del tutto.

Il piccolo non si chiama Vigor (“vigore”, in latino), ma Andrea (“coraggio”, in greco). Sempre e comunque virtù da eroi. Mamma Federica era stata chiara: «Non lo chiamerò Vigor, come mi hanno già chiesto in tanti. Perché Vigor era un altro, e vive già in ognuno dei suoi figli». Andrea non ha trovato solo un eroe lassù, ma anche un’eroina quaggiù. L’ho scritto, o no, che il cielo non toglie mai nulla senza donare qualcosa?

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