Dossier – Quando l’arte si fa in cucina

Fig.4Ormai non è più necessario sottolineare come Expo 2015 e il suo motto sia servito da spintarella per far spolverare a musei e gallerie opere di nature morte e scene conviviali. Se ne è parlato e riflettuto abbastanza sul tema della nutrizione e della convivialità nell’arte. E’ arrivato il momento di gustarsi le opere e di godersi i tanti percorsi espositivi dedicati all’argomento, come la retrospettiva intitolata Nelle antiche cucine. Cucine storiche e cucine dipinte, aperta fino al 25 ottobre 2015 presso il Museo della Natura Morta della Villa medicea di Poggio a Caiano, di cui parliamo oggi. E’ una mostra che dà il benvenuto nelle cucine dell’arte, in quel focolare domestico e rassicurante che da secoli i pittori amano ritrarre. Le prime rappresentazioni di interni di cucine si hanno nella pittura fiamminga del Cinquecento e sono caratterizzate dalla presenza di scene religiose connesse con i personaggi principali grazie a sottili rimandi allegorici e moraleggianti. La donna in cucina che legge, il tavolo su cui vengon posate tre pere o frutti rossi, alludono rispettivamente alla Bibbia, alla Trinità o alla nuova Eva e alla Passione di Cristo.

Fig.23Una volta digerita la lezione dei fiamminghi diversi pittori italiani come Vincenzo Campi e Jacopo Bassano si dilettano con questi temi, rappresentando Cristi in casa di Marta e Maria o Cene in Emmaus. La retrospettiva toscana mette insieme una serie di opere provenienti da collezioni fiorentine e italiane con un allestimento che comincia dando risalto agli interni di cucine, poi i cuochi, e infine alle dispense, luoghi annessi alle cucine destinati alla conservazione dei cibi, che consentivano all’artista di allenarsi per raffigurare grandi varietà di cibi e di preparazioni culinarie. Per tutto il periodo della mostra sono anche visitabili le antiche cucine segrete del Granduca Cosimo II della villa di Poggio a Caiano, un luogo di grande suggestione, che ha conservato intatto il fascino degli ambienti domestici del passato, con il suo grande camino, i piani di cottura, le dispense per la conservazione delle provviste.

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