Dossier – La Madonna Esterházy di Raffaello come dono Natalizio di Milano a turisti e cittadini

r3yT9Ojx64WmZTyeRnibbRjh9-xKVklt5WIOLWRXFNwLa Madonna Esterházy rappresenta l’ultima opera eseguita da Raffaello durante il suo fruttuoso periodo a Firenze, città in cui, come scrisse Vasari, fu <<molto onorato e particolarmente da Taddeo Taddei, il quale lo volle sempre in casa sua e alla sua tavola, come quegli che amò sempre tutti gli uomini inclinati alla virtù>>. E virtuosa è questa raffinatissima e luminosissima tela, raffigurante una bionda e delicata Madonna con Bambino e San Giovannino. Quel che ci colpisce immediatamente è l’ariosità del dipinto, il suo respiro armonioso verso quello sfondo accogliente e idillicamente bucolico che si perde via via nel blu rasserenante del cielo. Esplicito il riferimento a Leonardo nei lineamenti dei protagonisti, nei gesti e nei dettagli delle mani e dei piedi, nel modo in cui il gruppo si inserisce nello spazio che lo circonda, donandoci quel senso di idilliaca armonia.

L’opera, di casa al Museo delle Belle Arti di Budapest (Szépművészeti Múzeum), sarà ospitata dal 3 dicembre all’11 gennaio 2015 presso la sala Alessi di Palazzo Marino a Milano, cinquecentesca sede del Comune che regala la visione di questa importante opera a turisti e cittadini. Un dono di Natale che incontra un’apprezzamento senza riserve: i grandi classici della storia dell’arte sono da sempre, e lo saranno per sempre, degli impeccabili evergreen.

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