Dossier – Dal nord al sud, il buon tempo di de Chirico

17 Gladiatore nell¹arena, 1975Doppio appuntamento italiano per gli amanti del metafisico Giorgio de Chirico (1888 – 1978): il primo, promosso dal Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, è aperto fino al 1° febbraio presso il Serrone della Villa Reale di Monza e si intitola Giorgio de Chirico e l’oggetto misterioso; il secondo è ospitato, fino al prossimo 6 aprile, presso la Fondazione Molise Cultura, Palazzo Ex GIL, in via Gorizia, a Campobasso e prende il titolo di Gioco e Gioia della Neometafisica. Due mostre che messe insieme ripercorrono una grande parte della carriera del longevo artista tanto apprezzato per quella sua originale e romantica interpretazione della classicità (soprattutto architettonica), per quel suo tocco inconfondibile, e per quel suo amore per i maestri del Rinascimento, di cui l’Italia va sempre molto fiera.

La retrospettiva lombarda, più piccola di quella molisana in termine di numero delle opere, presenta circa una trentina di opere della collezione Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, realizzate tra gli anni Quaranta e la metà degli anni Settanta. La scelta è stata guidata dall’obiettivo di illustrare il ruolo che l’oggetto misterioso gioca nella produzione artistica del maestro. Tra le opere esposte Interno metafisico con pere, Sole sul cavalletto, La meditazione di Mercurio, Il poeta e il pittore. Sarà il pubblico a divertirsi nello scovare l’oggetto nascosto. La retrospettiva meridionale si focalizza, invece, attraverso settanta opere, sulla fase finale dell’opera dell’artista, la Neometafisica. Come ha scritto Calvesi <<I suoi personaggi, i suoi manichini, i suoi oggetti, le sue architetture sono in realtà divenuti giocattoli e il senso del gioco – che pure era già segretamente latente in qualche angolo della prima Metafisica – trionfa ora come una chiave creativa del tutto nuova, vitalizzata da un’assoluta coscienza di libertà e di dominio sul proprio mondo poetico e persino psichico; da cui non è più sopraffatto, ma di cui diviene il disincantato regista; o se si vuole il burattinaio di una recita di sorprese; il prestidigitatore di segreti ben conosciuti>>.

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