Donne e uomini del Sol levante nelle stampe fotografiche del Giappone dell’Ottocento

Con un titolo che evoca al massimo l’immaginario occidentale del Giappone, la mostra Geishe e Samurai. Esotismo e fotografia nel Giappone dell’Ottocento, è un vero e proprio tributo alla cultura giapponese nella sfera che riguarda strettamente le connessioni tra il mondo femminile e quello maschile. Aperta fino al prossimo 25 agosto presso il Palazzo Ducale di Genova, la retrospettiva presenta 112 stampe fotografiche nate dall’estro di grandi interpreti non solo giapponesi, ma anche europei, di un’arte che nasce prima della fotografia moderna e che già è riuscita a catturare nei dettagli quei sentimenti, quelle emozioni e quei gesti, trasformandoli in ricordi incancellabili.

Sempre onnipresente l’idea della perfezione tanto auspicata dal paese del Sol Levante, dove uomini, donne  bambini, si muovono sulle scene a loro familiare come dei veri e propri attori, recitando una naturale parte che delinea il loro posto nel loro mondo, un mondo dove non mancano i tempi delle feste e i momenti dedicati al culto della bellezza o all’educazione dell’anima.

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