Desiderare con tutto il cuore la neve, e poi sorprendersi per l’arrivo delle rondini (e dei corvi)

susanna-campus-fotoCari amici, quest’anno il tempo è veramente “pazzo da legare”!

I nostri vecchi saggi dicevano che per sapere che tempo avrebbe fatto tutto l’anno bisognava guardare i primi 12 giorni dell’anno. Così io, in quei giorni, ho controllato. Ho potuto annotare sul computer solo i primi sei giorni, gli altri li ho dovuti annotare nel mio piccolo cervellino (causa rottura del fedele My Tobii). Naturalmente, scusate il campanilismo, io guardavo il tempo che faceva a Sassari, ma non guardavo le previsioni, mi bastava scrutare fuori della finestra, perché, anche se mi fido dei nostri meteorologi, i miei occhi vedono meglio. Mi interessava soprattutto sapere se sarei potuta uscire durante tutto l’anno (scusate, ma ognuno pensa al proprio santo). Il primo gennaio è stato variabile, e in gennaio abbiamo visto tutti che non è stato malaccio, ma a febbraio, è stato un tempo da lupi!
A Sassari non ha fatto altro che piovere, passavamo da un temporale all’altro. In effetti il 2 gennaio aveva fatto un tempo pessimo, ma speravo che gli antichi si sbagliassero.

In molte regioni ha nevicato, e io ho aspettato che anche qui cadesse qualche fiocco, giusto per fare il pupazzo sul mio terrazzino. Tutto inutile, di neve neanche l’ombra. So che in città come la nostra, che non è abituata a questi eventi, la neve crea molti problemi, ma almeno due giorni avrebbe potuto cascare dal cielo qualche fiocco, solo per vedere questa meravigliosa magia! Credo che chi deve andare a lavorare e chi deve uscire per forza non sarà d’accordo con me, ma ho dalla “mia parte” tutti i bambini e i ragazzine mondo che – come me – aspettano la neve per uscire a giocare.

Così, per molti mesi ho fatto la “danza della neve”, ma nulla. Avevo voglia di “togliere il naso” dalla mia stanza, sebbene come sapete – e come mi ricorda sempre attraverso amorevoli rimbrotti il dotto Vidili – per me tra il dire e il fare non c’è solo un mare, ma un oceano.

In ogni caso, è successa qualcosa che, a mio parere, contiene un grande insegnamento. Vi è mai capitato di essere concentrati su un desiderio, di mettere tutte le vostre forze su qualcosa che sperate ardentemente che accada e invece… niente, quello non accade? Allora, di solito, subentra un po’ di delusione e poi il lamento e quindi la recriminazione. Ecco, è poi sempre una sorpresa quando, in mezzo al nostro malumore, riceviamo un regalo inaspettato. Non è quel che agognavamo, è qualcosa di diverso, eppure di altrettanto dolce e gratificante.

Così è successo a me. Ero lì tutta concentrata sulla mia neve che sono arrivate le rondini. Capite? E questo ha riacceso tutto, ha rimesso in moto l’allegria dei cuori semplici cui basta un cenno per sentire che c’è al mondo qualcosa di più grande. Qualcosa che conosce i nostri desideri meglio di noi stessi.

E allora via! Ho preparato una bella lista di cose da fare. In cima c’è un viaggio a Monza per vedere la F1 dal muretto della Ferrari (hey Alonso, batti un colpo!, la Susy porta bene).

Cari amici, queste sono le riflessioni che faccio dal mio letto, mentre vedo le nuvole che corrono spinte dal maestrale sardo e i gabbiani e i corvi e le rondini, tutti qui a danzare solo per me. (Sì, io apprezzo anche i corvi che bevono nelle grondaie e i gabbiani che passeggiano sui tetti e fanno le sentinelle sui pali della luce). Mi godo questa meraviglia che pochi riescono a notare, ma cosa volete, io ho tanto tempo per ammirare e pensare!

Amici, non smetterò mai di esortarvi ad apprezzare ogni cosa, e sfruttare ogni momento che avete a disposizione, non ve ne pentirete. Io l’ho capito molto bene!

bacioni

Susanna