Dalla Manciuria proposte intriganti e un piatto-bomba

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Dai e dai, a Milano è possibile fare il giro del mondo al ristorante. Anche, lo avrete capito, della Cina. Se poco tempo fa avevamo impattato nella cucina della provincia Sichuan, questa settimana proviamo qualche piatto della Manciuria, la grande provincia nel nord-est del Celeste Impero. E per farlo andiamo nella stessa strada, via Farini, ma più verso il centro: da Chef J.

Chef J è un ristorante di cucina manciù, anzi, come dicono loro, manciuriana. L’artefice è lo chef Cheng Bing, appunto della Manciuria. Lungi dall’essere uno dei tanti cinesi (e non) che si sono messi a cucinare per arrangiarsi, lui fornelli e pignatte li ha nel Dna: babbo e nonno erano ambedue grandi cuochi. In Italia, Cheng Bing ha deciso di seguirne le orme, per giunta cucinando alla maniera delle sue parti.

Il suo ristorante ha un pizzico di eleganza, e i tavoli sono spaziosi e apparecchiati con una certa ricercatezza. A pranzo sono disponibili anche piatti italiani, che sinceramente non abbiamo provato: preferiamo la ricca cucina manciù, decisamente inattesa, sia pure abbinata a preparazioni di altre province cinesi. Per gli aficionados, sono presenti anche gli involtini primavera, ma sono assolutamente casalinghi, eccellenti e non banali. Per il resto, via con gli ottimi ravioli bolliti della Manciuria, ripieni di maiale, gamberi e uovo: ottima variazione sul tema.

Quindi, via alle danze. I brodi intrigano: c’è il brodo di baccalà con tofu, quello di pancetta con crauti, quello di puntine di maiale con rape o zucca. Poi, un piatto-bomba: la pancetta stufata con salsa rossa di tofu, non propriamente piccante ma ricchissima di sapore, da accompagnare quasi obbligatoriamente col riso bianco che ne smorzi l’esuberanza.

Ma c’è anche altro: le polpette brasate; gli spiedini d’agnello; il maiale fritto a crocchette (stuzzicantissimo) oppure saltato con la salsa piccante della Manciuria; i funghi fritti; il riso al maiale affumicato; il merluzzo fritto “del maestro”; il brasato di pollo e castagne.

Non ci siamo soffermati molto sui dessert.

Spesa di 30 euro.

Per informazioni
Chef J
Via Carlo Farini, 8 – Milano
Tel. 02.6889918
Chiuso la domenica a pranzo

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