Cos’è la scuola?

In un vecchio film con John Wayne, rivisto pochi giorni or sono, uno dei protagonisti afferma a un certo punto che la prima scoperta del pioniere che giunge in una terra inesplorata è che Dio è arrivato prima di lui.
Nella Lumen Fidei vien detto che «la domanda sulla verità è una questione di memoria, di memoria profonda, perché si rivolge a qualcosa che ci precede e, in questo modo, può riuscire a unirci oltre il nostro “io” piccolo e limitato».
È questo il significato e il valore che attribuiamo alla parola Tradizione, come un vivente baluardo per contrastare il “grande oblio” in cui si vive come sospesi.

La domanda sulla verità, continua l’enciclica, «è una domanda sull’origine di tutto, alla cui luce si può vedere la meta e così anche il senso della strada comune».
Ecco perché la memoria, essendo “memoria di una promessa”, non ci “fissa nel passato” ma apre al futuro, illuminando i passi del nostro quotidiano procedere nella storia.
«Si vede così come la fede, in quanto memoria del futuro, memoria futuri, sia strettamente legata alla speranza».

Grazie alla segnalazione di un grande amico, abbiamo ritrovato tra gli appunti di antichi raduni una descrizione di questi temi.
Li rifomuliamo in questa sintetica definizione di scuola.
La scuola è il luogo in cui è messo a tema il nuovo dell’antico; in cui, quindi, si conferma l’antico. Questa conferma genera convinzione, la convinzione cultura, la cultura sapienza.
Ci pare un programma di lavoro urgente, impegnativo e necessario.

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