Concerto 1° maggio. Ma ogni tanto suonano o fanno solo comizi?

Buon primo maggio!

Tutti ormai associano questo giorno all’evento “musicale” che puntualmente dagli anni Novanta si tiene in Piazza San Giovanni, il concerto organizzato dalle tre sigle sindacali italiane. Sin dalle sue origini il concerto è divenuto sede di comizi sindacali e anche di quelli (e che palle!) dei cantanti invitati sul palco della manifestazione che, ahimè, ha sempre più perso il carattere di festa e raduno di giovani e non, per diventare amplificatore di sermoni demagogici e ideologici. Alcuni esempi.

Come non ricordare nel 1991, alla seconda edizione della kermesse  romana, un giovane Elio e le storie tese con il suo attacco politico condotto con la canzone “Sabbiature” che, a detta di alcuni, fu censurata con uno strategico cambio di rete imposto dai vertici Rai.

Che dire poi di Piero Pelù con i Litfiba che, nelle ore precedenti all’edizione del 1993, prima infilò un preservativo nel microfono del povero Vincenzo Mollica, poi, salito sul palco inveì contro l’allora Papa Giovanni Paolo II invitandolo ad occuparsi di tematiche inerenti la fede e la religione, lasciando l’affronto di tematiche legate alla sfera dell’amore ad altri; non contento concluse il suo discorso insultando il Pontefice in pubblica piazza.

Qualche anno dopo, siamo al 1997, la chiusura del concerto fu affidata alla stessa band toscana; la diretta Rai si interruppe nel momento in cui i Litfiba si accingevano a salire sul palco. Ovviamente il popolo dei “moralistoni”, capitanati da quel bischero di Piero,  gridarono anche loro alla censura.

E così via! Negli anni le tematiche sono state le più disparate:  le battaglie per la fame nel mondo, il debito, le armi, le guerre, le droghe e quant’altro. Sino ad arrivare  all’edizione 2012. Molto interessante da vedere sul sito del primo maggio, il video di presentazione del concerto. La musica che accompagna le immagini è un must del repertorio rock: il quarto movimento di quella cattedrale di note che è la IX sinfonia di Ludwig Van Beethoven. (non proprio un’icona del Rock). Non solo, il titolo è ancora più accattivante: la Speranza, la Passione, il Futuro. Gli organizzatori e coloro i quali converranno al concerto dovrebbero sapere che San Giuseppe lavoratore è stato esempio di speranza , passione e certezza nel futuro…. E poi è stato un vero lavoratore!

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