Cino Tortorella come Santoro si candida in Rai. Farà AnnoZurlì?

SCHERZETTO. L’Udc si è vendicata sul medesimo Di Pietro proponendo un emendamento secondo cui «i partiti o i movimenti politici non potranno più acquistare e prendere in affitto, a titolo oneroso, immobili di proprietà degli europarlamentari, parlamentari nazionali e consiglieri regionali ad essi iscritti», pratica molti in voga fra i leader dell’Idv.
Mattia Feltri, la Stampa

RIGORE RIGORE, RIGORE UN KAISER. La Merkel è certamente ferita dalle urne, ma gli elettori del Nord Reno-Westfalia non hanno votato contro l’austerità in Grecia o in Italia. Semmai hanno votato contro l’austerità nel loro Land, di gran lunga il più indebitato di Germania.
Antonio Polito, Corriere della Sera

ANNOZURLÌ. Egregio presidente Monti, avendo letto la proposta di autocandidatura di Michele Santoro e di Carlo Freccero alla direzione generale e alla presidenza della Rai, ho pensato, forse con un po’ di presunzione, che anch’io potrei avere qualche motivo per avanzare la stessa richiesta.
Cino Tortorella, alias Mago Zurlì, nella lettera inviata a Mario Monti per candidarsi a guidare la Rai, Corriere della Sera

RUOTOLO GLI FA UN BAFFO. Come collaboratore avevo pensato a Pippo Baudo ma dopo il suo deciso rifiuto ho ripiegato su un altro mio caro amico, Topo Gigio. Non si tratta di uno scherzo, la mia proposta è serissima.
Cino Tortorella, alias Mago Zurlì, nella lettera inviata a Mario Monti per candidarsi a guidare la Rai, Corriere della Sera

TE LO DO IO IL SERVIZIO PUBBLICO. «Gigio è entrato nel mondo dello spettacolo nel lontano 1959, due anni dopo il sottoscritto, ha partecipato a migliaia di spettacoli in tv e a teatro». Segue elenco delle apparizioni mondiali del personaggio creato da Maria Perego: Brasile, Argentina, Messico, Stati Uniti «dov’è stato ospite novantanove volte dell’Ed Sullivan Show».
Paolo Conti riporta la lettera inviata dal Mago Zurlì a Mario Monti per candidarsi a guidare la Rai, Corriere della Sera

COLPO DI GRAZIA. Se la mia proposta non verrà presa in considerazione non farò lo sciopero della fame, come minacciato da Freccero, poiché considero troppo importante mangiare. E mangiare bene.
Cino Tortorella, alias Mago Zurlì, nella lettera inviata a Mario Monti per candidarsi a guidare la Rai, Corriere della Sera

E CHI È? MANDRAKE? Chissà che il Mago Zurlì con la sua apparizione non riesca comunque in un prodigio politico: far varare un nuovo vertice Rai. Non nell’interesse dei partiti ma della disastrata tv pubblica.
Paolo Conti, Corriere della Sera

AD PROPOSITUM. Pare che le primarie del Pd per la scelta del leader non si possano fare per colpa di una norma dello statuto. Sarà mica lo stesso statuto che impedisce di fare più di tre mandati ai parlamentari?
Matteo Renzi attacca su Facebook il Pd che ha bocciato la sua autocandidatura alle primarie del Pd, Corriere della Sera

LUI SAREBBE IL SECCHIONE. A detta del Sun la 51enne «brunetta» (Daniela Santanché, ndr) appartiene al gruppo «noto come le pupe di Silvio».

MI PIACE VINCERE FACILE/1. Dunque, come viene percepito il nostro paese? «Sempre più colleghi mi dicono: “Ah no, in Italia non metto piede”. Siete il lupo nel bosco, pronto a mangiarci; venite associati a un’idea di negatività per i comportamenti sia dei teatri che del pubblico. Sai cosa ci diciamo per scherzo? Guarda che ti mando a cantare in Italia. Nel resto del mondo non esistono i buh».
Angela Gheorghiu, soprano, intervistata da Valerio Cappelli, Corriere della Sera

MI PIACE VINCERE FACILE/2. Dissentire da uno spettacolo che non piace è un diritto: vuole dire che all’estero non si fischia? «Sì ma di rado, non in quella maniera selvaggia, creando danni psicologici enormi negli artisti. Certi fischi per noi sono come lo stalking. L’Italia è rimasta indietro anche in questo».
Angela Gheorghiu, soprano, intervistata da Valerio Cappelli, Corriere della Sera

A CESARE QUEL CHE È DI CESARE. «Una battuta sgretola l’ansia che si accumula, quindi i comici hanno un ruolo importante». Beppe Grillo ce l’ha anche in politica. «Non voglio cavalcare la retorica dell’antipolitica, perché la politica non deve morire, ma il ricambio e il ritorno al rigore morale sono necessari. Anche se mi preoccupa l’eccessiva frammentazione».
Cesare Cremonini da Andrea Laffranchi, Corriere della Sera

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