Cina. «Zhan non si è sottoposta alle ispezioni del controllo nascite. Se ha avuto un bambino, denunciatela»

«Se le masse scoprono che Zhan Yueying e suo marito hanno avuto un bambino non autorizzato tra il 10 settembre 2007 e il 5 febbraio 2010, periodo in cui non si sono presentati alle ispezioni, fatecelo sapere prontamente». Si conclude così un documento pubblicato dalla Commissione pianificazione familiare di Jiahe, che invita i cittadini cinesi di Guangzhou, capitale della provincia del Guangdong, a denunciare una coppia sospettata di avere avuto un figlio senza ottenere il permesso del Partito comunista cinese.

FIGLIO UNICO. Il documento, che contiene le informazioni personali dei due genitori, pubblicato per 30 giorni dal 10 ottobre scorso, dimostra come le autorità del partito non abbiano affatto allentato i dettami della legge sul figlio unico approvata a fine anni ’70, che in Cina impedisce a una famiglia di avere più di un figlio, salvo alcune eccezioni, e che ha già impedito la nascita di oltre 400 milioni di bambini, secondo dati del governo cinese.

«LE MASSE DEVONO DENUNCIARE». Nel documento si legge che «Zhan Yueying, femmina, nata il 12 novembre 1970, registrata a Aoxi, nella contea di Le’an e Zhao Haiming, maschio, registrato nel distretto di Baiyun, sposati l’11 giugno 2007» hanno avuto una figlia illegittima nell’ottobre del 1995 «prima di sposarsi». La coppia «ora vive nel distretto di Baiyun, Guangzhou, provincia del Guangdong in via Leing Yi 73, stanza 520» e «non ha partecipato dal 10 settembre 2007 al 5 febbraio 2010 alle “Ispezioni sulla gravidanza e la spirale” del dipartimento controllo nascite di Jiahe».
«Secondo la legge (…) le donne in età da gravidanza devono volontariamente prendere parte alle ispezioni. Le donne che non seguono il regolamento devono essere denunciate, controllate e costrette a partecipare dalle masse».

ISPEZIONI OBBLIGATORIE. Non è chiaro, come rivela ChinaAid, perché le autorità abbiano deciso di intervenire in questo modo contro la coppia solo ora. I portavoce del governo hanno spesso affermato che la partecipazione alle ispezioni è volontaria ma casi come quello di Zhan Yueying mostrano chiaramente che, almeno a Guangzhou, non è così.

BUSINESS DEGLI ABORTI FORZATI. Chi non rispetta la legge sul figlio unico in Cina può essere sottoposto, anche se la pratica in teoria è illegale, ad aborto e sterilizzazione forzati come avvenuto di recente nei casi di Li FengfeiFeng Jianmei, signora Lü, Yang Yuzhi e Zeng Lili. A volte vengono sterilizzati anche gli uomini, come avvenuto a Li Defu. A rigor di legge, invece, le famiglie con più di un figlio dovrebbero pagare una multa ai governi locali, che devono usare quei soldi per migliorare i servizi pubblici a favore dei bambini. Ma secondo un’inchiesta condotta dall’avvocato Wu Youshui, i 16,5 miliardi di yuan (circa due miliardi di euro) raccolti nell’ultimo anno sono stati intascati da funzionari corrotti.

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