Catechisti e perpetue, l’eroismo quotidiano della gratuità profonda

Se fai volontariato, beneficienza e aiuti i disabili, ricevi mille lodi. Sei uno che ha tempo da perdere, invece, se fai il catechismo.

Oggi scrivo di eroi invisibili e quotidiani, ma concretissimi: i catechisti. La loro carità è la più radicale, perchè è priva di riconoscimenti. I bambini di otto anni forse neppure si ricorderanno di chi gli ha insegnato l’Atto di Dolore. Ma loro sono lì, gratis, per anni. Senza un euro, spesso senza neppure un grazie, al massimo qualche critica sugli aspetti organizzativi delle attività.

Eppure la Chiesa non sarebbe quella che è senza di loro. Penso anche alle tante “perpetue” invisibili: per anni non mi è neppure mai passato per la testa di chiedermi chi pulisse le Chiese che “abito” ogni domenica, magari per dire grazie. E invece c’è qualcuno, in carne e ossa, che lo fa gratis. Anche per me.

A furia di parlare di eroi straordinari rischio di dimenticare quelli “quotidiani”. Dov’è il loro eroismo? Nella gratuità più profonda. Non quella per cui ti dicono “bravo”, ma quella che quasi nessuno sa vedere. Quasi, appunto.

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