Tra valigie, dune ed elefanti, a Bordighera si viaggia attraverso le opere di Bombardieri e Carassale

Il tema è uno dei più classici che ci siano, ma le immagini e le sensazioni che ci regalano valgono la pena di soffermarcisi per qualche istante, e forse anche un po’ di più. Un elefante con alle spalle un’ammasso di valigie attraversa un’are verde che sembra quasi uno spazio creato ad hoc nel cuore di una qualsiasi città moderna, un altro ha invece sul dorso un uomo a petto nudo, forse un indigeno, ma gli alberi e il verde che li circonda sembrano così poco selvagge. Ma il bambino con la tunichetta rossa è colto si nel suo mondo, ci intriga con la sua ingenuità e vorremmo quasi corrergli dietro percorrendo quelle dune bollenti per arrivare a toccare con mano il turchese del fiume più lontano.

Sono gli scatti della retrospettiva Pour le plaisir des yeux, aperta, fino al 30 settembre 2013, presso Villa Regina Margherita di Bordighera, sede molto amata dall’ultima regina d’Italia e da poco restaurata. La mostra, il cui fil rouge è il viaggio come esperienza reale e metaforica, espone alcuni dei lavori più intriganti dello scultore Stefano Bombardieri e del fotografo Matteo Carassale che invitano lo spettatore ad ammirare e lasciarsi andare al piacere del racconto di un pellegrinaggio libero e sciolto, legato soltanto al bello di tutto quello che c’è nel mondo.

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