Bersani ha ancora un suo consenso. Per Repubblica tutto ciò è inspiegabile

Ilvo Diamanti alle prese con il mistero di Bersani, un segretario del Pd che gode ancora del consenso degli elettori. Inspiegabilmente. Le orazioni dai quotidiani di oggi

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

PELOSO, È PELOSO. Si può mettere all’indice un amministratore come lui (Michele Emiliano, ndr) per una cartata di pesce? È quello che succederebbe anche a me per un quarto d’abbacchio?
Gianni Alemanno, la Repubblica

NIENTE SCONTRINO? Pur di favorire la nomina di Monti al governo e, insieme, le dimissioni di Berlusconi, il Pd ha accettato di allearsi con l’Udc e, soprattutto, con il Pdl. Una “grossa coalizione”. All’italiana – cioè: non ammessa e non dichiarata.
Ilvo Diamanti, la Repubblica

UN BEL BRODINO. È interessante notare come il leader che gode dei maggiori consensi, in vista delle prossime elezioni, fra gli elettori di centrosinistra, sia l’attuale segretario del Pd, Pier Luigi Bersani. (…) Forse perché è, comunque, ritenuto competente. (…) O forse perché proprio la sua “debolezza” lo rende adatto a interpretare i dilemmi del Pd. Più che un soggetto coerente e strutturato: un aggregato politico, che raccoglie molte diverse storie, identità e culture. Senza riassumerle.
Ilvo Diamanti, la Repubblica

SONO QUATTRO SFIGATI NUOVI DI ZECCA. «Vogliamo che siano rispettati i nostri diritti costituzionali, siamo cittadini americani come gli altri». Lo slogan si alza da una piccola folla che si è radunata nonostante la pioggia, nella vasta spianata del National Mall di Washington, tra il Congresso e la Casa Bianca. Non è una minoranza etnica, non sono gay.
Federico Rampini sul Reason Rally primo raduno nazionale degli atei americani, la Repubblica

NON CI CREDO AI NON CREDENTI. È il Reason Rally, il Raduno della Ragione. L’hanno battezzato anche la Woodstock degli atei. «La più grande manifestazione di non credenti nella storia» l’ha annunciata pomposamente il Washington Post. L’America osserva incredula.
Federico Rampini sul Reason Rally primo raduno nazionale degli atei americani, la Repubblica

OH, POVERI PERSEGUITATI. Va bene i gay, ma ora perfino gli atei osano venire “out of the closet”, fuori dall’armadio, ribellandosi alla clandestinità?
Federico Rampini sul Reason Rally primo raduno nazionale degli atei americani, la Repubblica

IL CORAGGIO DEI MARTIRI. Non è certo un raduno oceanico, ma un paio di migliaia di persone hanno davvero osato l’impensabile, indossando impermeabili e galosce, per ascoltare i comizi dei maitres-à-penser dell’ateismo.
Federico Rampini sul Reason Rally primo raduno nazionale degli atei americani, la Repubblica

ECONOMIST MICA PER NIENTE. Per l’Economist «le password “sicure” sono difficili da ricordare. Quelle memorizzabili sono facili da individuare».
Leonard Berberi, Corriere della Sera

PUGNETTE, NON FATTI. Qualche giorno fa in- terrogata da alcuni studenti, alla domanda cosa farebbe se fosse presidente degli Stati Uniti la cantante (Madonna, ndr) aveva risposto: «I matrimoni gay sarebbero legali ovunque e accettati e non ci sarebbero mai più restrizioni o censure su nessuno dei miei video».
La Repubblica

COCCODRILLO. Ci sono momenti in cui il nostro mestiere è davvero feroce, impietoso. E questo è uno di quelli: scopri che un tuo amico è morto e, invece di startene in silenzio a ricordarlo, magari a pregare per lui, ti tocca subito scriverne.
Dal blog di Marco Travaglio

FALSI MAGRI. Sapete chi è il più grande nemico della taglia perfetta? Il fanciullino che è in noi. E che ci spinge a mentire a noi stessi impuntandoci sulla taglia invariabilmente più piccola: malgrado quel pizzico di grasso in più.
Angelo Aquaro, la Repubblica

FALSI GIGANTI. Messi parla poco ma fa parlare molto, persino Tiger Woods, che durante un trasferimento da una buca all’altra prima si è chiesto «quanto è alto, uno e sessanta, uno e sessantuno?».
Roberto De Ponti, Corriere della Sera

FALSI FURBI. E poi (Tiger Woods, ndr) ha detto di lui (Messi, ndr) che «fa sembrare chiunque altro uno stupido».
Roberto De Ponti, Corriere della Sera

FERNANDO BERSANI. Non siamo competitivi, né in qualifica né in gara. Non lo eravamo in Australia, non lo siamo stati qui. Per questo vincere è stato ancora più dolce.
Fernando Alonso intervisato da Marco Mensurati dopo la vittoria al Gp della Malesia, la Repubblica

 

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •