Benedetto XVI e Giovanni Paolo II. Due temperamenti diversi, la stessa testimonianza

Sentiamo dire: “Che diversità tra il papa polacco e quello tedesco!”.
Il primo è rimasto fino alla fine, mentre il secondo ha lasciato.
Diversi i temperamenti; diverse le circostanze storiche.
Ma non diversa la sostanza dei due atteggiamenti.
Non diversa la ragione.

Il primo ha detto: Sono così certo che il fondamento della Chiesa è Cristo che io posso stare al mio posto anche se non so più parlare o muovermi. Rendo in questo modo ragione della sicurezza della mia speranza di uomo e di Papa.

Il secondo ha detto: Sono così certo che il fondamento della Chiesa è Cristo che la mia vecchia persona può rinunciare all’ufficio che le è stato affidato. Anche senza che la mia capacità e la mia intelligenza siano direttamente impegnate nella guida, la barca di Pietro prosegue la sua navigazione. Rendo in questo modo ragione della sicurezza della mia speranza di uomo e di Papa.

Tutti e due ci danno umile e potente testimonianza di Colui che dà significato alla loro vita e alla loro opera.

A ben vedere è questo, anche per noi, il valore delle circostanze, che viviamo come parte essenziale della nostra vocazione: è in esse che si vede in che cosa speriamo.

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