L’arte di aprirsi a tradizioni lontane secondo Maïmouna Patrizia Guerresi

L’arte di saper stare a tavola, secondo l’artista Maïmouna Patrizia Guerresi, non implica soltanto il saper conversare, il far buon uso delle posate, il passare correttamente la portata al commensale a fianco. E’ l’arte di saper scavare intorno e verso quello che ci circonda, l’arte di aprirsi a tradizioni anche lontane, di sapersi nutrire di esse. Ecco cosa ci racconta la fotografa, scultrice e video artista attraverso gli scatti e la video istallazione Milk-Light all’interno della mostra m-eating, evento parallelo alla 13a Biennale di Istanbul, visibile da oggi fino al 15 novembre 2013 presso il Camhane Art Center della città turca.

Veniamo quindi a conoscenza di quelle mani di diverso colore che spuntano fuori da superfici ricolme di latte, simbolo di luce e nutrimento spirituale che unisce le varie razze umane, che viene giù dalla fronte di una giovane vestita di bianco, o dalla mano di un uomo di cui non conosciamo il volto. Non si gioca, certo, con il cibo, ma nell’arte tutto si trasforma, e il cibo stesso è espressione di valore, incontro e condivisione tra popoli.

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