Ancora annullata l’udienza per Asia Bibi. Fino a quando durerà questa persecuzione?

Ancora annullata il processo per Asia Bibi, la donna cattolica condannata a morte in Pakistan per false accuse di blasfemia, e da cinque anni in carcere. L’udienza prevista per oggi è stata annullata: non se ne conosce il motivo, non si sa quando sarà fissata una nuova data. Un comportamento sconcertante, e non è la prima volta. L’avvocato di Asia Bibi, Naeem Shakir, ha detto all’agenzia Fides che il caso «era nella lista delle udienze» del giorno ma «poi è sparito all’improvviso».

È la quarta volta, da febbraio, che il processo di appello viene rinviato. «A questo punto non sappiamo quando e se il caso sarà esaminato», ha detto ancora Shakir. Ormai è chiaro che i giudici temano di esprimersi. Il caso, infatti, è assai semplice: Asia Bibi è innocente, è in carcere ingiustamente, va rilasciata. Ma se i giudici la assolvessero, molto probabilmente pagherebbero con la vita questa loro decisione. Così rimandano in continuazione. Intanto, la povera Asia resta in carcere, pagando sulla sua pelle la sua unica colpa: essere cristiana.

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