Alla scoperta del cinquecentesco Oratorio del Gonfalone


Tra il 1544 e il 1547 la Confraternita del Gonfalone costruisce a Roma, in una traversa di via Giulia in Campo Marzio, la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, meglio nota come Oratorio del Gonfalone, oggi sede del Coro Polifonico Romano. Questo luogo pieno di storia custodisce una serie di incantevoli affreschi che raccontano la Passione di Cristo, realizzati da diverse maestranze che lavorarono al suo interno in un periodo storico abbastanza controverso, quello a cavallo tra il Rinascimento e il Barocco. Marcantonio del Forno con la sua Cattura di Cristo, Livio Agresti con l’Ultima Cena e il Viaggio al Calvario, Daniele da Volterra con la Crocifissione e la Deposizione, Marco da Siena con la Risurrezione, sono solo alcuni dei pittori del Manierismo ad aver contribuito – insieme ad Ambrogio Bonazzini che ha intagliato il soffitto ligneo con la raffigurazione della Vergine e dei Santi Pietro e Paolo –  alla creazione di quella che è stata definita la “Cappella Sistina della Controriforma”, che viene raccontata a Tempi dallo storico dell’arte Mirko Baldassarre nel video qui accanto.

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