Agli attacchi di una società impazzita si risponde con la solida bellezza. Cosa insegna l’imboscata alle Sentinelle

L’aggressione organizzata del 5 ottobre contro le Sentinelle in piedi (organizzata, perché i centri sociali si muovono se ispirati da qualcuno) aiuta a riflettere. Quali sono le vere armi del cristiano?

La prima è un intenso rapporto con Dio. Per i laici il modello sono i primi cristiani. Pietro è in carcere, e che si fa? Si prega, e Pietro viene liberato. Si prega non solo nelle occasioni disperate: gli Atti degli Apostoli ci raccontano la grande dimestichezza con lo Spirito Santo. Noi laici di oggi siamo stati educati a evitare l’Inferno piuttosto che a un rapporto continuo con Gesù. Questa è la vera falla, questo è il buco gigantesco che va colmato. Tutto ciò che io sono proviene da Dio, perché devo vivere senza rapporto continuo con Dio? Se la società impazzisce e insegue vanità la prima responsabilità è mia che non so trasmettere il fascino di Cristo.

Passando al piano operativo occorre comunicare la bellezza dell’amore fecondo. Finiamola col romanticismo emotivo e mostriamo la solidità e il fascino dell’amore vero alla prova degli anni. Il giornalismo, la fiction e l’intrattenimento sono l’occasione per i cristiani di gridare dai tetti la verità di quest’amore. Autori come Miriano, Guareschi, Torelli hanno trattato il tema della famiglia con stile invogliante e brillante. Newman e Chesterton sono modelli di positività e umorismo. Le battaglie civili non bastano da sole. Il nostro modello non è la Rivoluzione francese ma gli apostoli che portano la buona notizia del Vangelo.

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