A Milano rivive il mito misterioso e romantico di Dracula

Di vampiri cinema, letteratura e tv ce ne hanno parlato abbastanza. Ma quando a essere protagonista è il vampiro per antonomasia, il nobile Dracula, è quasi impossibile non lasciarsi tentare da scoprirne la storia e i tanti volti che i media gli hanno affibbiato. A cento anni dalla morte di Bram Stoker, che nel 1897 pubblicò Dracula, la Triennale di Milano in collaborazione con il Kunsthistorisches Museum di Vienna offre un omaggio alla creatura letteraria dello scrittore irlandese, la retrospettiva Dracula e il mito dei vampiri, visibile dal prossimo 23 novembre al 24 marzo 2013. Messo da parte il bell’Edward di Twilight e i misteriosi fratelli della fortunata serie tv The Vampire Diaries, ecco che la figura dell’immortale principe delle tenebre ci viene raccontata a partire dagli antichi e folcloristici racconti medievali.

Ma la grande fortuna dei non morti prende vita e raccoglie consensi soprattutto nel periodo romantico e contemporaneo attorno alla figura storicamente esistita, e tranquillamente spirata nel XV secolo, del conte Vlad a cui viene associato il personaggio di Stoker e di cui si potrà ammirare il primo ritratto. Un percorso interessante non solo per i fan del genere, dove un posto eccezionale lo occupano gli storyboards e la sceneggiatura originale del film Bram Stoker’s Dracula di Francis Ford Coppola del 1992, l’armatura indossata da Gary Oldman eccezionalmente ricostruita dai produttori hollywoodiani dell’originale, documenti e taccuini di Stoker, e una sezione modaiola che presenta le immagini dei brand (Alexander McQueen, John Galliano, Comme des Comme des Garçons) che hanno adottato lo stile dei vampiri nelle loro campagne pubblicitarie.

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