A Londra le opere nate da una passione scoperta nella terza età

Il fatto che artisti come Michelangelo e Bernini, abituati da un’intera vita a portare avanti imprese titaniche, abbiano continuato a creare fruttuosamente anche in età avanzata non ha assolutamente senso all’interno dell’iniziativa dell’Old British Artists Award, che presenta la mostra The Shortlist for the 2012 ObaA Award, dove protagoniste sono le opere di undici artisti over 60, scelti per il loro non più precoce talento tra gli oltre 300 partecipanti provenienti da tutta l’Inghilterra. Si tratta di un’iniziativa, lanciata dal magazine The Oldie e dalla compagnia assicurativa specializzata in patrimonio culturale e fine art Ecclesiastical, che ha lasciato tutti entusiasti, soprattutto l’editore Richard Ingrams che ha affermato che «lo standard delle opere pervenute era straordinario e il concorso ha ricevuto un’eccellente risposta quest’anno. La parte migliore di queste opere era il fatto che non fossero una caduta libera di formaldeide».

Clare Pardy, Manager di Ecclesiastical ha voluto, invece, sottolineare quanto l’idea che stava alla base del concorso fosse quella di «mettere in luce non solo le persona che avevano dipinto per tutta la vita, ma anche coloro che avevano scoperto la pittura negli ultimi anni. Soddisfacente, la competizione ha stimolato degli esempi impressionati di tutti i generi di artisti, e ciò è eccitante». Chi si trova, dunque, a passare da Londra dal prossimo 8 al 12 ottobre 2012, potrà ammirare le opere di Gerry Dudgeon, Anny Evason, Mac Gregory, Henry Hagger, Adrian Hemming, Suzan Swale, Elizabeth Vibert, Giles Winter, Sheila Wood, Marjorie Wrentmore e Donald Zec alla Chiesa di St Mary-le-Bow. Il vincitore assoluto dell’iniziativa verrà annunciato il 16 ottobre e riceverà un premio in denaro di cinquemila sterline e l’opportunità di esporre nella prestigiosa Galleria londinese Abbot and Holder. Quando si dice che non è mai troppo tardi.

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