A certi giudici si può consigliare di fare un altro mestiere?

rossetti-io-non-avevo-avvocatoVe lo ricordate Mario Rossetti, l’ex direttore finanziario di Fastweb, arrestato nel 2010, che poi è stato assolto in primo rado. Tempi.it lo aveva intervistato poco dopo l’assoluzione («Ho passato 100 giorni in galera da innocente perché “non potevo non aver capito”»). Ora ha scritto un libro (Io non avevo l’avvocato, Mondadori) che, racconta oggi a Vittorio Zincone di Sette – Corriere della Sera, «gli avvocati mi hanno addirittura sconsigliato. Ma l’ho scritto per tre motivi: i miei figli, l’utilizzo violento della custodia cautelare e l’inutilità del carcere».

PENA PREVENTIVA. L’intervista è bella e interessante e ripercorre lo sconcerto provato da Rossetti al momento dell’arresto e le sue considerazioni in merito al periodo di custodia cautelare: «Ma perché in Italia si nega così facilmente la libertà a un indagato? Se anche fossi stato colpevole io non avrei potuto reiterare il reato né inquinare le prove perché nel 2010 avevo lasciato il mio ruolo operativo in Fastweb da 5 anni. E non c’era nessun pericolo di fuga. Sa qual è la verità? Gli stessi magistrati hanno talmente poca fiducia nel sistema giudiziario che intanto ti fanno scontare la pena preventivamente. Mentre parliamo ci sono circa diecimila persone in carcere senza aver subito neanche il processo di primo grado. Nel mio caso c’è stato anche lo sputtanamento mediatico gratuito, che ha avuto un ruolo importante nel procedimento».

CARCERI ILLEGALI. Rossetti parla molto di carcere dove, dice, nulla «rieduca. Educa… a delinquere. Sono uscito con una cultura approfondita sullo spaccio e le rapine. (…) In questo momento ci sono circa 50 mila persone che poltriscono dentro strutture antiquate e inadeguate a qualsiasi intento rieducativo. Il sistema carcerario costa circa 3 miliardi di euro all’anno. Tre miliardi per mantenere luoghi in cui ci si ammala e muore. L’anno scorso ci sono stati 43 suicidi tra i detenuti e una dozzina tra le guardie carcerarie. Lì dentro si vive nell’illegalità e il disagio».

GIUDICI CHE SBAGLIANO. Per questo all’ex uomo Fastweb pare che la responsabilità civile dei magistrati sia sacrosanta. «Se un chirurgo perde sotto i ferri cinque pazienti il sesto lo si fa curare da qualcun altro. Se su dieci persone che un pm sbatte in galera poi nove risultano innocenti gli si può consigliare di fare un altro mestiere?»

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