Il biotestamento di Pisapia è fumo negli occhi per non parlare di tagli, tasse e buco di bilancio

Avevano parlato di Milano come di un “laboratorio dei diritti civili” e ci ritroviamo una delibera che non comporta nulla. Intanto, però, aumentano le tasse

Tratto dal sito matteoforte.it La grande rivoluzione arancione ha prodotto un nulla di fatto. Avevano parlato di Milano come di un “laboratorio dei diritti civili” e ci ritroviamo una delibera che non comporta nulla, se non un possibile impiego di risorse umane e finanziarie del Comune per gestire un registro che si limita a rendere tracciabile una dichiarazione di fine vita lasciata ad un qualche notaio. Con il rischio di rispondere di danno erariale davanti alla Corte dei Conti, come paventato da una circolare ministeriale del 19 novembre 2010.

Con un tessuto produttivo che chiede meno vessazioni in termini di regolamenti e tasse (ricordo che in due anni di Pisapia le tasse locali sono aumentate di 653mln, per un totale di 1mld e 280mln di carico fiscale sui milanesi!), di fronte ad una amministrazione che non ha ancora presentato uno straccio di bilancio (nonostante un buco di 437mln, figlio anche di uno sconsiderato aumento di spesa di 200mln solo nell’ultimo anno), il Pdl non ha voluto prestare il fianco ad una operazione ideologica che ha una sola finalità, quella di aggiungere una riga sui prossimi dépliant elettorali di qualche assessore o consigliere di maggioranza per poter dire al proprio elettorato: “sì, abbiamo fatto anche questo!”. Ci siamo sottratti a questo giochino infantile decidendo di non partecipare al voto, contestando alla radice un provvedimento che ancora una volta prende in giro i cittadini.

La delibera oggi è stata approvata in apertura di seduta, dopo il dibattito di lunedì, con 27 voti a favore e 4 voti contrari. La maggioranza ora vende il risultato come garanzia e massima tutela della volontà dei malati. Peccato che non più tardi del 24 maggio la Giunta ha deliberato un taglio del 30% dei contributi destinati a persone con disabilità per autogestirsi l’assistenza a casa, oltre ad una diminuzione del 50% delle risorse destinate ai soggiorni di sollievo. Tale è la portata della grande rivoluzione arancione. Chapeau!